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Pressione bassa e caldo, come comportarsi

Giu 3, 2022 | Salute e benessere

pressione bassa

L’estate è dietro l’angolo e chi soffre di pressione bassa già teme l’alzarsi delle temperature. Un “effetto collaterale” della stagione più calda è proprio il malessere da bassa pressione, nota nello specifico come ipotensione. Chi ne è soggetto vede i sintomi amplificarsi, ma anche chi normalmente mantiene dei valori stabili può risentirne. Purtroppo è un disturbo che in questo periodo dell’anno non risparmia nessuno. A chiunque può capitare di doversi fermare a causa di un capogiro, in seguito ad un movimento brusco. Si aggiunge la vista offuscata e un perenne senso di spossatezza. Anche l’attività cognitiva riscontra delle difficoltà, soprattutto nella concentrazione.

Possono influire numerosi fattori legati alle temperature elevate, come un’eccessiva sudorazione e disidratazione. Di base però è il caldo ad incidere in modo significativo, poiché comporta inevitabilmente una diminuzione della pressione arteriosa. Si tratta di un meccanismo di difesa dell’organismo: per mantenere costante la temperatura corporea, disperde il calore dilatando i vasi sanguigni. Nonostante sia una reazione del tutto naturale, meglio cogliere i segnali di allarme e venire incontro alle esigenze fisiche per evitare spiacevoli situazioni. Vediamo dunque come agire quando si verificano i sintomi dell’ipotensione e come prevenirla. Ricordiamo sempre che nel caso le condizioni siano gravi, è necessario affidarsi ad un medico.

Agire nell’immediato

La pressione bassa si manifesta più comunemente con dei capogiri improvvisi, difficili da prevedere. Di solito si presentano quando ci si alza di colpo o si svolge un rapido movimento dopo essere rimasti fermi. Possono essere accompagnati da ronzio alle orecchie, tachicardia o perdita momentanea della vista. Sono reazioni del corpo che a primo impatto spaventano, ma fortunatamente nella maggior parte dei casi tendono a sparire dopo qualche secondo. Sul momento può aiutare bere a piccoli sorsi. L’acqua è la scelta migliore, a cui si può aggiungere del sale, che contribuisce ad alzare la pressione. In alternativa è consigliato mangiare qualcosa che contenga una consistente quantità di sodio. Anche il caffè è una valida opzione perché stimola la circolazione, ma con attenzione perché a lunga andare disidrata il corpo. Infine per far passare il malessere più velocemente, è indicato sedersi o sdraiarsi in posizione supina.

Spazio alle verdure

Per tenere sotto controllo la pressione bassa, occorre lasciare un ampio spazio nel frigo per la verdura. Sudando infatti si perde una grande quantità di sali minerali ed è importante reintegrarli attraverso alimenti che ne sono ricchi. Tra questi troviamo anche la frutta, da assumere al naturale, secca o in centrifuga. Infine in tavola non deve mancare la carne, sia bianca che rossa. Come spuntino possono essere molto utili dei bastoncini di liquirizia. Questa radice agisce direttamente sulla pressione sanguigna, aumentandola nell’immediato. In caso di malessere può costituire un perfetto e naturale kit di emergenza. Si consiglia anche di fare pasti meno abbondanti, ma più frequenti. In questo modo il corpo mantiene costante il livello di energie e si evita di sentirsi ancora più affaticati a causa della digestione.

Integratori vs ipotensione

Oligo 3 magnesio 3F

Per contrastare la pressione bassa si possono affiancare all’alimentazione delle piante adattogene. Parliamo di sostanze naturali che aiutano il corpo a migliorare la risposta alla fatica ed adattarsi meglio alle condizioni esterne. Nel caso di ipotensione, può essere molto utile l’eleuterococco. Contiene infatti delle proprietà rinvigorenti che hanno effetti tonici sull’organismo. Questa azione sui vasi sanguigni porta ad un aumento della pressione. Si può assumere anche attraverso degli integratori, come ELEUTEROCOCCO 3F. È particolarmente indicato in condizioni di debolezza, poiché aumenta il rendimento energetico. Ne giova non solo il fisico, ma anche la mente nelle attività di memoria e concentrazione.

Per dare una spinta alla pressione arteriosa, si possono assumere anche integratori di sali minerali. Tra questi troviamo ad esempio POTASSIO BICARBONATO PURISSIMO e OLIGO 3 MAGNESIO 3F. Il potassio e il magnesio sono fondamentali per combattere la stanchezza da un punto di vista muscolare e cognitivo. Possono verificarsi delle carenze soprattutto nel periodo estivo, quando vengono espulsi in grandi quantità attraverso la sudorazione.

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