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Influenza stagionale

In Italia l’influenza stagionale colpisce ogni anno, soprattutto in inverno, il 10% della popolazione adulta e circa il 25% dei bambini. I sintomi sono gli stessi di molte altre malattie da raffreddamento. Tosse, mal di gola, raffreddore, spossatezza e dolori muscolari possono accompagnare un aumento della temperatura corporea oltre i 37°. Il virus sopravvive perché, oltre a sfruttare la vulnerabilità dell’organismo proprie della stagione fredda, è molto abile a mutare. Basti pensare che finora ne sono stati individuati tre tipi (A, B e C) a cui appartengono diversi ceppi. Si può contrastare con i vaccini antinfluenzali, che non forniscono una protezione totale dal virus ma assicurano una minore possibilità di contrarlo con forti ripercussioni. Tuttavia esistono anche metodi naturali per rafforzare il corpo nella sfida annuale contro questo temibile nemico alleato del freddo.
Trasmissione e cura dell’influenza
La trasmissione dell’influenza stagionale avviene principalmente per via aerea. Chi possiede il virus lo diffonde nell’aria attraverso secrezioni respiratorie. Talvolta anche solo parlando si emettono delle impercettibili gocce di saliva, per cui è bene evitare il dialogo troppo ravvicinato se si presentano sintomi di malattia. Le goccioline si possono trovare anche sulle mani e di conseguenza sulle superfici toccate da chi è infetto. Il motivo è l’abitudine di coprirsi durante starnuti e colpi di tosse, oppure strofinarsi il naso carico di muco. Siccome il contagio può avvenire anche nei giorni di incubazione del virus (fase asintomatica), durante l’inverno è necessario prestare molta attenzione all’igiene. Occorrono dei semplici accorgimenti come lavarsi spesso le mani, coprirsi naso e bocca, evitare luoghi affollati e chiusi, gettare subito un fazzoletto dopo l’uso.
Se nonostante le precauzioni non si riesce a sfuggire dall’influenza stagionale, non è il caso di preoccuparsi. La maggior parte delle persone guarisce senza particolari cure. La chiave per tornare in forma è il riposo. A questo va associata la lontananza dal freddo e l’idratazione, per recuperare i liquidi espulsi con la sudorazione della febbre. Se necessario si possono assumere antidolorifici e antinfiammatori, mentre per altri farmaci è sempre opportuno consultare un medico. Anche se dopo qualche giorno la temperatura corporea si abbassa, la scelta migliore è rimanere a casa per almeno altre 24h. La fase di convalescenza infatti è importante tanto quanto quella di malattia.
Rimedi naturali per prevenire e alleviare i sintomi
La natura mette a disposizione proprietà benefiche che possono rivelarsi delle valide alleate nella lotta contro l’influenza stagionale. Si trovano in alimenti, radici e piante, ma possono essere assunte anche con gli integratori.
Quando l’inverno è alle porte, la prima cosa da rinforzare sono le difese immunitarie. La VITAMINA C stimola la produzione di globuli bianchi. La si trova in molti cibi, soprattutto negli agrumi. Per aiutare l’organismo ad evitare o allontanare le infezioni virali, bere spesso della spremuta fresca è quello che ci occorre.
Lo ZINCO è un minerale fondamentale per il processo energetico. Riduce il senso di stanchezza ed è facilmente assumibile attraverso carne e pesce.
Tra le radici utili durante l’influenza, spiccano la CURCUMA e lo ZENZERO. Entrambe costituiscono degli antinfiammatori naturali, l’ideale per il benessere delle vie respiratorie.
Nel mondo delle piante invece l’ECHINACEA svolge un’importante azione antivirale, tanto da essere nota fin dall’antichità come rimedio per le malattie da raffreddamento. È adatta sia a scopo preventivo che curativo.
Infine il miele ha funzione antibatterica, fornisce energia grazie all’alto contenuto di zuccheri ed è un sedativo per la tosse. In alternativa la PROPOLI è particolarmente indicata per la fluidità dei bronchi e il sollievo della gola.
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